7.30.2005

A PELLE NUDA

Il calore di fine Luglio non è poi tanto diverso da quello do metà Agosto. Così ho sentito dire questa mattina. Incapacità di comunicazione verbale. Troppa. Come se nessuno avesse nulla d'interessante da raccontare, Allora forse sarebbe meglio il silenzio.
D'estate sono invece i corpi a riuscire a parlare bene. Le pelli nude si sprecano un po' avunque. E' il toppless che vince. Mancanza di senso del pudore? Eccessivo calore? Voglia di provocare? Esibizionismo? Magari nulla di tutto ciò. Magari tutto ciò.
Tanti corpi sono brutti: rovinati dall'età. Il peso. Le smagliature. Anche loro alla fine raccontano storie. Ma meno romanriche di quelle dei piedi. Forse storie di vita comune, di vita di tutti i giorni. Ma almeno raccontano qualcosa di più interessante del solito "speriamo che il tempo resti così tutto i mese".
Beh io torno al mare. Il viaggio è solo iniziato.

A presto.

A tutti i corpi dei miei amici. Diciamo che i vostri (nostri) spesso raccontano la storia di molti pub visitati.
Non bevete troppo quest'estate... però considerate bene cosa è il troppo per me.

Satana preparati a perderti.
A. a presto.
Ve che trionfi l'amore... per una volta.
Chrisa it was great.
Robi manda il cv.
Le streghe... dai che presto ci si vede.
Davidino...ma la festa di Cenci? Attendo racconti.

7.23.2005

GERMANIA E CHRISA

Non e' strano trovare un´amica di Siegen sul GP. Alla fine appena posso le porto con me. Non e# strano adoro le persone con cui ho vissuto cosi# tanta vita. Ana Chrisa Sonia Anna Laura. La famiglia di BÜRBACH DIVENTA LA FAMIGLIA DELLA FORMULA UNO: SEMPRE INSIEME:
VI ABBRACCIO TUTTI; DA LONTANO E PRESTO DA MOLTO VICINO:

7.20.2005

GERMANIA ANCORA ON THE ROAD

A volte non e' facile alzarsi. Il mattino.
Ho gli occhi ancora bagnati dal sonno e normalmente dovrei gia' essere al circuito da un pezzo. Non ne ho voglia. Ditemi che e# solo un incubo e che domani mi svegliero' e saro' gia' a casa.
Casa? vorrei anche parlare con voi di questa parola. Non ne ho piu' una.
Il luogo dove sono cresciuta mi ha abbandonata per restare cio' che era stato concepito all'origine: la casa dei miei genitori. Cisi# anche li' resto estranea. La mia camera non e' piu' mia. E# la camera della nonna. Io dormo sul divano o al meglio sul materassino del dondolo posto in soggiorno. Che tristezza. Allora cosa mi resta? Forse le camere degli holtels. Squallore. Mai il tempo di impossessarti vermante dei tuoi spazi ed e# gia# ora di andare.
Allora la dico in modo piu' romantico... la mia casa e' la strada.
Ci senti un po' anche Keruack, un po' tutta la beat, un po' anche la rebel, ma per me e' ancora diverso.
Io sento la gitana.
Mi sento una gitana. Certo a volte i piedi mi fanno un po' male pero' bastano due giorni di sosta per curarli ed essere di nuovo pronti a ripartire.

7.17.2005

SU E GIU' PER L'EUROPA

Francia Inghilterra Germania.
Così sapete dove sono stata e dove andrò in attesa della Turchia a fine Agosto. Aspetto risposte per l'India ma nessuno mi dà notizie.
Vorrei più tempo per i miei amici. Per scrivere. Per leggere. Ascoltare musica. Imparare il Cinese.
Ma presto inizierà la vita a Torino e lì il tempo lo troverò. Torino underground.

Voglio una casa per riposare.

Devo andare.

Adeu.

BRIVIDI CALDI

Cinque del mattino. Tornata da poco da uno dei tanti deliri notturni. Cerco di prendere sonno sul materassino buttato sul pavimento del salotto. Ormai non ho più un posto per dormire neanche a casa mia. Forse perchè non è più casa mia. Eletta a gitana anche dalla mia famiglia. Fa un po' male. Ma ci si abitua anche a questo.
Sms. Occhio appannato per il sonno. Faticoa leggerlo. Ma il nome mi fa battere il cuore.
Non mi capacito.
Lo rileggo per esserne sicura.
Lui e io a San Francisco.
Due settimane.
Sono felice ma ho paura.
Non rispondo.
Aspetto domani, tanto non manca molto al risveglio di mia madre.

Vado.

Ma poi c'è la Spagna. Sicura. Calda. Amica. Prendo tempo. Aspetto magiori certezze e poi forse volo.

Ho un po' freddo, certo che con questo caldo!